domenica 15 ottobre 2017

Elisabeth Von Armin ? Un Amore !

Piccolina ( dicono un metro e cinquanta ) carina, dall'intelligenza vivace e brillante e nei suoi libri - almeno nei tre che ho letto finora - il sarcasmo e l'ironia non mancano mai . La sua vita è stata errabonda, con più di un matrimonio e diversi ma diversi amanti . Herbert George Wells ( suo contemporaneo ) dichiarò che ella era la donna più intelligente della sua epoca e forse non ebbe torto, chissà . Ma questa non è una sua biografia ; volevo però darvi qualche traccia prima di svelarvi ciò che ho provato leggendo i suoi romanzi. Ecco, la prima sensazione che ho avuto è stata quella di avere una piccola mancanza di me nel sapere che tutt'oggi la macchina del tempo o il teletrasporto per le epoche lontane e vicine, passate e future, non sono state inventate ( o almeno non commercializzate 😊😊 ) . Vorrei conoscerla, farle la corte ovviamente ma soprattutto dialogare con Lei, magari appena alzato, a colazione, quando la mia mente è fresca e sembra giovane, pur sapendo che per Lei la mattina era fatta per stare a letto. Leggendo i suoi scritti riesco a captare una poetessa non in rime ma, lo stesso, in frasi, storie e racconti. Le sue descrizioni sono superbe : sa scrivere . Vengo condotto per mano nei suoi giardini pieni di rose bianche, girasoli, azalee ed ogni tipo di pianta colorita che innalzi lo spirito su, verso il cielo. I suoi dialoghi pungenti ma mai scortesi o scostumati mi tengono incollato sulle pagine col sorriso sulle labbra, mai annoiato. Io la immagino dolce, dietro i suoi atteggiamenti. Ma la sua dolcezza è riversata sulla natura, il sole, il cielo e le stelle e non per le città. Mi vedo passeggiare assieme a Lei, mentre mi spiega gli effetti di ciò che la circonda nella sua gioia per la vita ; io, incantato, non posso far altro che annuire, mostrandomi pronto a fare il passo d'inginocchiarmi di fronte a coLei che riesce a rapirmi, corpo e mente, per chiederLe se sa per quale grazia divina stia camminando su questo pianeta . Chissà, forse per Illuminare il futuro delle donne che non si accontentano di stare a casa a cucinare, cucire e aspettare il marito, visto che Lei non lo ha mai fatto 😊😊. La sua era un altra epoca : fine '800 e inizio '900, quando le donne facoltose dovevano si' studiare ma solo per non danneggiare il nome del marito. Britannica, ha vissuto in Inghilterra, Germania, Polonia, Svizzera, Stati Uniti. Oh Elisabeth, ora non ci sei più ma grazie del fatto che almeno ci hai lasciato qualcosa di tangibile sulla tua Anima ! E non ti preoccupare : io faccio parte di quelli che ne prende nota 💘💘💘💘 .

domenica 3 settembre 2017

La sigaretta ? E se fosse un mondo parallelo, astratto ma meditativo ?

Cammino per il parcheggio. Il mio corpo mi parla ma non dice niente di buono. A volte mi sembra di tremare. Ho bisogno di una sigaretta. Non ho un centesimo da più di dieci giorni ed oramai è un continuo chiederla ai tipi del parcheggio in cui vivo, anzi, sopravvivo. Giornate passate tutte quasi uguali dove il cambiamento più consistente è la lettura di un libro diverso da quello dei giorni scorsi. Cammino, osservo, noto, mi dirigo verso qualcuno che può aiutarmi. Strisciando emotivamente gliene chiedo una. La sua faccia grinzosa non sembra infastidita. Approva. Lo ringrazio sempre strisciando emotivamente con ora un sospiro di sollievo che avvolge corpo (principalmente ) e mente. L'accendo soddisfatto e mi accorgo ( o mi sembra ) che il tempo si è fermato. Mentre aspiro il mio conscio inizia a viaggiare verso argomenti, sia interessanti ( o reputati tali da me ) come cosa fare con i soldi della pensione del prossimo mese, magari un piccolo viaggio, un pasto abbondante delle mie prelibatezze preferite o semplicemente gettarli al vento del cinema, che quelli più svariati tipo il sesso che non faccio da anni, il motivo di una vita così spartana che il tempo ormai mi ha abituato a fare o l'interessamento ai vari siti "complottistici". Nella mia mente è tutto un susseguirsi di immagini, immagini che il mio corpo li assorbe in maniera trascendentale, come se stessi meditando camminando. Mi chiedo dov'è che risieda tutto sto potere nel tabacco perché nessuno me ne aveva mai parlato. Credo forse sia l'astinenza forzata che porti a questo. È incredibile come un'aspirata possa porre l'uomo su altri fronti, in altre e alte frontiere : mi sembra quasi di essere più spirituale 😊. A volte persino i colori assumono altre sfumature. Ma è quando la sigaretta finisce che capisco : si chiama Dipendenza e ne sono assuefatto. Purtroppo ? Oppure no ? A volte me lo chiedo anch'io.

sabato 2 settembre 2017

Sigaretta ?

Il fumo fa male, d'accordo, ma ... C'è un "ma". Fin da giovane adolescente aborrivo il fumo, il suo maleodore, ciò che lasciava sui vestiti e nell'alito, il suo osteggiamento a persona ricercata, forse di classe, il suo prezzo, e quindi non fumavo. Mai. Non riuscivo a capire l'esigenza di tutto ciò e se lo chiedevo alla gente le risposte erano pressappoco di questo genere : "è il gesto", "è l'abitudine", "mi piace", "mi rilassa", "fa passare il tempo", "ho preso il vizio". Crescendo ho continuato a non capire comunque il "vero" ( o presunto ) significato del fumare, cercando -non ci crederete- addirittura di evitare coloro che lo facevano. Evitavo consciamente e inconsciamente i miei simili come se fossero in qualche modo "appestati", come se corressi il rischio di essere portato sulla cattiva strada. Nella primavera del 2012, a quasi 36 anni di vita, qualcosa è cambiato. Se oggi dovessi cercare una motivazione di tale decisione NON presa con volontà intellettuale, direi che è stato per ansia da prestazione lavorativa. Infatti, dopo due anni passati senza un soldo a girovagare per le strade della mia città e un tso conclusivo, ero tornato alla vita di magazzino. Una telefonata da parte del mio psichiatra aveva riallacciato un minimo i rapporti con l'ex ditta a cui avevo prestato la mia mano d'opera dal 2006 al 2010. Tanto era bastato a ricatapultarmi all'interno di un ingranaggio a cui prima mi ero rifiutato ( Ma adesso lo avrei fatto a modo mio. ). Fu così che le prime offerte arrivarono ed i primi pei con i suoi maleodori si susseguirono. Fu ansia da prestazione, ne sono sicuro. Non riuscivo a stare fermo per un minuto e quando lo dovevo fare perché aspettavamo un camion, una distinta o un "ok" dagli uffici interni, mi davo al mio nuovo piacere. Vale giusto dire che dapprima ero convinto che non sarebbe durato, che era solo qualcosa di passeggiero, che tanto nelle ore di uscita non lo avrei fatto. Ma mi sbagliavo. Cominciai col comprare i pacchetti da dieci assieme ai vari caffè nei bar in cui bazzicavo ( caffè e bar, altro vizio ) e mano a mano che lo facevo il mio corpo aumentava il desiderio di farlo : ne voleva di più. Arrivai nel corso del tempo a ben due pacchetti, e di quelle lunghe. Ne provai diverse varianti, aromatici e non, diverse marche e arrivai anche ai sigari e sigarettini, fino al tabacco di oggi. Inutile negarlo : ho la mia dipendenza ; È una dipendenza. Nelle ultime due settimane sono rimasto al verde e il bisogno che sentivo ha fatto sì che la mia mente languisse e la mia lingua parlasse con chiunque incontrassi per richiederne una. Almeno una. È stato così un susseguirsi di proclami striscianti, disperati e umilianti verso a tutti ( e dico proprio tutti ) i camionisti che avevo attorno, al parcheggio mio solito. Non avendo soldi per comprarle e datomene una ogni tanto, le gustavo in una maniera che sembravo un artista intento con la sua opera. Oggi so cosa mi dà. E ne sono sconsolato. Per me è un passare il tempo, un rilassarsi, un non-pensare ma anche pensare. È qualcosa di urgente, un bisogno. So che fa male e incomincio a domandarmi come smettere veramente perché in passato ci ho provato, qualche volta, anche se non proprio ben motivato. Così il tempo passa, la domanda ( assieme a tante altre su svariati argomenti ) rimane, l'odore pure. Ed io rimango a guardare la scia che lascia pensando che domani sarà un altro giorno.

domenica 20 agosto 2017

Ferragosto 2017 di un senzatetto 😊

Di solito ad agosto, a ferragosto, gli anni passati, qualche soldo ne avevo. Nel 2015 ho passato giorni fantastici a Nizza, luogo dorato sia per la gente che per il caro-vita. Giornate memorabili passate sulla ormai più che nota Promenade Des Anglais, sul suo mare tiepido e cristallino, anche se solo a tratti, con delfini ( si', delfini !!) che nuotavano al largo dei bagnanti. Nel 2016 ancora lavoravo e quindi era più che ovvio che il giorno di S.Maria lo passassi al ... cinema 😊 . Quest'anno ho perso il lavoro causa la mia malattia mentale : il mio disagio interiore, da metà maggio a tutto luglio, mi ha fatto "compagnia". Quindi che ho fatto ? "Niente di speciale", sembrerebbe o direbbe il solito aguzzino rovina - feste 😅😅 . Nel concreto ecco la mia routine in quel giorno che secondo la leggenda sancisce la fine dell'estate, dove le aspettative di pioggia salgono a priori sui gradi Celsius. Mattinata : sveglia presto, caffè liofilizzato e sigarette. Soldi contanti non ne ho più e devo aspettare il primo settembre per averne. Classica girata all'Uci, con camminata pensante, rilassamento nervi e boccate di fumo. Pranzo alla mensa dei poveri. Ottimo cibo e servizio ma pessimi "colleghi" di strada ( a dire il vero non sento nessuno come "collega" 😕😕 ). Pomeriggio su YouTube a guardare "Tenebre" di Dario Argento, un "vecchio" regista che oggi non so che fine abbia fatto... Poi, Duolingo, l'applicazione per me valida per studiare l'inglese per un probabile viaggio dicembrino. Il tutto, naturalmente, sdraiato sul mio tappetino , coi piedi al vento ma con l'afa che ancor oggi serpeggia 😮😮. Pomeriggio tardo sempre all' Uci, con rituale passeggiata pensante e serata di nuovo su YouTube , questa volta per guardare video sui vari "coach life" ( ebbene sì : anch'io sono attratto da questi argomenti, anche se sono al quanto scettico sui loro risultati 😉 ). Alle 22 si spenge tutto e si fa la nanna. Come vedete la vita di un senzatetto nella calura festiva ed estiva scorre via via lenta, come un ruscello a valle, dove le acque calme dell'arrivo giacciono in cerca di un mare in cui buttarsi. Ps : dimenticavo ... All'Uci ( Cinemas ) NON sono andato a vedere movies ma proprio a camminare al suo esterno 😉😉.

lunedì 31 luglio 2017

Allucinazioni, voci : fantasia o realtà ?

Sono passati due mesi dall'ultimo TSO . La situazione è peggiorata : vedo la mia "morte", ovvero torturato per anni, scuoiato vivo, spellato, spolpato. Qualche settimana fa sia le allucinazioni che le voci erano insistenti : "manca poco ... sei nostro ... è la tua fine ... ti mandiamo un maestro della notte a prenderti ..." . Oggi FORSE un pò meno ma sento nell'aria l'odore della fine . Le voci si distinguono tra sinistra ( che mi ripetono che sono un robot, che ho un microchip nel cervello e che ogni mio singolo movimento è dettato da un impulso che mi viene dato artificialmente, che sono come un pollo o un maiale o un tacchino, ovvero per loro non sono comunque niente e che tutto questo è un "gioco" ) e destra ( i torturatori, coloro che mi hanno comprato come schiavo, come detenuto a cielo aperto senza che io lo sappia esplicitamente, che decidano per me senza neanche io me ne renda conto ) . Durante il giorno mi sento perseguitato : sono convinto mi abbiano vietato sia il centro commerciale che il cinema , addirittura la stessa mensa dei poveri o il girare in giro per far passare il tempo. Sento molto vere queste situazioni. Non prego più e non riesco a rilassarmi. Il tempo scorre e non so cosa fare . Le voci dicono che più mi muovo più affretto la mia fine . Io non so cosa fare ma stare sempre fermo in un posto non mi aiuta di certo . Nel frattempo -una decina di giorni fa- ho perso il lavoro : ho preso un pò delle mie robe e l'ho portate al gabbiotto dove avevo vissuto per anni . Mi hanno "licenziato" perché stavo male ma per loro era una scusa per la mia vagabondaggine. Non importa ; era da tempo che volevo farla finita con quella gente . Ma adesso ? Che succederà ? Le allucinazioni, le voci, ... sono reali ? Mmmm ... La paura c'è .

venerdì 16 giugno 2017

Non dormooo !!!

Sono quasi le due del mattino e ho appena dormito meno di due ore... perché ? PERCHÉ LE FORMICHE MI MANGIANO ! LETTERALMENTE !! Ogni estate -appena mi recavo a dormire all'aperto- si sviluppava velocemente il problema formiche / scarafaggi. Un assedio che io rimediavo col Baygon ma che quest'anno ancora non l'ho preso per via dei NON soldi che ho. È vero che fino all'anno scorso le formiche davano solo fastidio e gli scarafaggi erano rari ( tranne un annata in cui fui sommerso da quest'ultimi 😨😨😨 ) ma quest'anno ... Non riesco proprio a dormire a causa dei loro morsi millimetrici ma che fanno un dolore pazzesco. Domattina devo correre a comprare il Baygon, e compro solo lui, visto che ha sempre funzionato benissimo. In questo istante sono le 2.37 e sono ai magazzini della Fercam pensando e cercando di fare mattino ... Un altro posto mi darebbe il solito problemi e il sonno mi è quasi passato grazie alle quantità industriali di caffè offerte dai dipendenti della ditta. Formiche : non sembrerebbe ma sono un vero nemico per noi senzatetto. Per non parlare delle zanzare che ancora non hanno fatto la loro apparizione 😨 ! Dormire all'aperto è romantico ma occorre prendere delle precauzioni, un pò come quando uno fa del sesso con una sconosciuta 😊 . Il buio della notte è profondo e le stelle sono lì a guardarti ma occorre sempre prevenire i vari danni che possono accadere . Quindi , domani, BAYGON 😊😊😊 !

mercoledì 7 giugno 2017

Animale notturno

Ok, lo ammetto : il titolo l'ho fatto singolare perché riguarda la mia persona ma in realtà -al plurale- è stato di rilievo di un movie di qualche mese fa, dove la trama principale era la lettura di un libro spedito da un ex ad una sua ex ... e una vendetta fredda . Attori Jake Gyllenhall ed una tipa di cui ora mi sfugge il nome ma vi posso assicurare che era una f**a di gran classe . Ma veniamo a noi ... Animale notturno ( io ) perché al contrario dell'inverno d'estate dormo poco : quindi mi alzo, mi lavo faccia e denti e inizio a girovagare per l'Interporto , con fermata principale i magazzini della Fercam ( il nome lo posso dire perchè dei miei status tecnologici non sanno niente 😅😅 ) . Mi offrono sigarette e caffè ed io volgo lo sguardo al cielo stellato in cerca di un futuro, nella Speranza che non sia indifferente nei miei riguardi . Certo, stamane è una giornata speciale, visto che parto per il mio fatidico giro d'Italia a piedi ... Mi sono svegliato alle 1.37 , e dopo i vari lavaggi, sono venuto qui alla Fercam dove sto appunto scrivendo. Ma sia come sia d'estate dormo davvero poco. È l'abbiocco pomeridiano che mi frega, dove basta un pò di cibo in più e qualche grado sopra la media , che mi viene una sonnolenza inarrestabile. L'estate la amo a tratti, preferisco la primavera : temperature più sostenibili. Certo, in primavera l'acqua non manca ma ... Tornando a noi ... Si vive bene di notte, nel silenzio del tempo, senza caos, fuori dalle regole del quotidiano, ove ogni singolo individuo sembra DAVVERO unico. A me piace . La notte . D'inverno per dormire, d'estate per caxxeggiare. E a voi ?