domenica 12 aprile 2015

Obbiettivo si, Obbiettivo no

Nell'era del capitalismo e del pensiero positivo è ormai diventato comune porsi dei traguardi, a breve, a medio ed a lungo termine. Si lavora per uno Smart Phone di ultima generazione, per una vacanza in qualche posto esotico e per una macchina sportiva come bisogno a lungo raggio, mentre un tempo si lavorava per comprarsi una casa e mantenere dei figli. Viviamo in un altra epoca. Ma è salutare avere degli obbiettivi ? Io ho vissuto due anni vagabondando nella mia città dormendo dove capitava e senza soldi e l'ho considerato una forma di lussuria perché avere la mente libera ed il poter pensare 24 ore al giorno a ciò che più mi piaceva mi dava una sensazione di libertà indescrivibile. Oggi lavorucchio ma vivo all'aperto, neanche più nel gabbiotto dove stavo un mese fa. I miei obbiettivi sono cambiati nel tempo. Non più passare le giornate a zonzo dall'alba al tramonto ma organizzandomi con dello sport, dieta e mettendo qualche soldo da parte per la mia prossima vacanza che - scusate la sincerità - passerò quasi sicuramente in qualche bordello a 5 Stelle ( chi mi segue sa che adoro la bellezza in tutte le sue forme ). Come vedete ho provato sia il vivere senza scopi che l'averne. Cos'è meglio ? Io consiglio di provare entrambi perché proprio entrambi danno dei vantaggi, dove il primo è l'esperienza di vita. Per il resto, ammetto che avere la testa impegnata su dei traguardi da' via al tirare fuori la grinta necessaria per raggiungerli ma reputo ci faccia sentire un pò come delle macchine, dei robots. "Ed allora che facciamo ?" vi chiederete. "Provate ciò che più vi aggrada " rispondo io. E fatemi sapere.

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