mercoledì 28 ottobre 2015

Una giornata qualunque

Io sono una persona che va a periodi, quindi, parlare di cosa faccio in una tipica giornata qualunque fa sì che la definizione della stessa mi stia un pò stretta. Ad esempio c'è il periodo in cui lavoro meno e quello in cui lavoro di più. Il periodo che faccio sport e quello in cui mi dedico più al cinema e visitare il centro commerciale qua vicino. In questo post scriverò due tipi di giornate : quella di adesso e quella che svolgo il più delle volte. Allora ... In questo periodo lavoro di più ( faccio il magazziniere pagato a voucher ed in nero ) perché c'è chi è malato e chi fa dei corsi di aggiornamento, quindi, io sono il sostituto. Generalmente lavoro dalle 8 alle 12 e dalle 17 alle 19 o le 20 tranne il venerdì che ultimamente stacco alle 22 perché c'è poco lavoro. La mattina la sveglia suona alle 6.30 perché mi piace alzarmi con calma. Prendo un paio di caffè nei magazzini della Fercam e mi dirigo all'Evason per fare una colazione salata. Lavoro, poi, dritto al Penny a fare la spesa per tutto il giorno ( a volte vado invece ai Gigli - centro commerciale - a farla e per passeggiare un pò ). Mi riposo al gabbiotto. Scrivo, ascolto radio Rai Uno perché è parlata e sto sdraiato su un paio di pleds. Torno a lavoro, poi ritorno al gabbiotto a mangiare e dormire. Come vedete, di questi tempi svolgo una vita un pò come tutti. Ma veniamo a ciò che in realtà faccio il più delle volte. Di solito lavoro dalle due alle quattro ore al giorno a parte il venerdì ( giorno di carico dei tir ) dove ne lavoro dieci. Mi alzo sempre presto ma questa volta - a giorni alterni - vado in palestra ( mi alleno con i pesi ). Quando non ci vado o vado un pò a passeggio a fare colazione nei bar più disparati o, più spesso, in magazzino a vedere lavorare ( adoro VEDERE lavorare ) e ricaricare i cellulari. Poi a fare la spesa ( sempre ai Gigli o al Penny ). Relax al gabbiotto, sdraiato sui pleds, e il tardo pomeriggio entro al lavoro alle 17 ( il venerdì alle 14 ). Naturalmente im primo pomeriggio posso variare con ulteriori passeggiate che mi servono a pensare, magari andando davanti la multisala qua vicino o i suoi giardini sempre desolati, senza dimenticare le visite al lago Paradiso a vedere pescare magari facendo una chiacchierata con Alfredo il barista. Bisogna sottolineare inoltre il fatto che potrei leggere un libro, guardare un movie dallo smartphone o scrivere per il blog. Insomma, come potere vedere cerco di avere più tempo libero possibile per me stesso ; in questo modo posso recuperare al meglio le energie mentali che richiede questa società che a me non piace poi così tanto.

venerdì 23 ottobre 2015

Destino

Adoro questa parola. Credo mi rappresenti appieno. Se qualcuno crede ancora al libero arbitrio, io ho seri dubbi. Già da bambino questa parola mi appariva magica, oltre che veritiera. Certo, nei momenti difficili anch'io ho pregato il Dio cattolico di aiutarmi ma qualcosa dentro me si andava rafforzando nell'idea che era già tutto scritto. I cinesi credono nel destino e questo perché hanno una visione fredda della vita grazie all'astrologia, la chiromanzia ed altre pratiche ritenute occulte. La vita la vedono così com'è. E ci si adattano. Ammetto che credere nel destino è, appunto, avere una visione fredda della vita ma ritengo questo "credo" frutto di un attenta osservazione dell'uomo ( fatta per millenni ) sull'uomo e sulla natura. Crederci non significa lasciarsi andare ma è proprio il lasciarsi andare che significa destino. Il classico esempio di chi si sdraia sul sofà e aspetta è anch'esso il parto del destino. E poi, ... Se qualcuno s'informasse meglio sulle pratiche cosiddette occulte ( astro, chiromanzia, fisiognomica, ... ) vedrebbe che, se non tutto, molto torna, ha senso, significato. Dobbiamo solo andare in profondità e non essere superficiali. Io, ad esempio, sono Leone ascendente Bilancia con luna in Vergine, ovvero mi perdo -a volte- in un bicchier d'acqua ma sono dolce e affettuoso e, in tutto il tema natale ho i segni giusti per essere una persona spirituale, profonda. Se così non fosse non avrei passato dieci anni senza fare l'amore con alcuna.

giovedì 22 ottobre 2015

La mia città : Prato

Sono nato a Prato, in Toscana, in una tarda mattinata di fine luglio, nel 1976. Mia madre era siciliana ma si era trasferita in questa città quando era molto piccola, da bambina. Come mio padre. Lui era di Barberino di Mugello. Sempre Toscana. Fin da bambino ho vissuto la mia città con giri in macchina la domenica mattina assieme a mio papà. A quel tempo Prato era molto tranquilla, traffico non ce n'era e si poteva viaggiare per ore senza alcun problema. Di extracomunitari neanche l'ombra ma c'erano molte persone del sud Italia, anche se vivevano in quartieri periferici e lì stavano. Il primo quartiere in cui ho vissuto era Chiesanuova. Un posto tranquillo dove la gente si frequentava solo dopo il lavoro, nel pomeriggio o la sera nei bar, per una partita a carte. Da quando ebbi sedici anni cominciai con l'andare in centro per conoscere un pò di ragazze. Il centro era ( ed è ) composto principalmente da quattro strade ( via Garibaldi, via Mazzoni, via Cairoli e via Pugliesi ) che formavano un quadrato. Il sabato era pieno di gioventù. Fu in quel periodo che le comunità cinesi vennero alla ribalta ma il centro non lo frequentavano, così come non lo facevano gli albanesi e gli africani e neanche quelli del sud Italia. A quel tempo non c'era alcun degrado in tutta la città. Fu così che passò provincia. Ho così frequentato Prato in tutta la sua magnificenza di media città. L'ho conosciuta bene come i suoi abitanti facendo lo strillone ma soprattutto il porta - pizze. A quel tempo sapevo vita, morte e miracoli della mia "piccolina" ( dopotutto assomigliava sempre a un paesino ). Ero orgoglioso, fiero, di essere pratese. Poi, c'è stato il distacco. Intorno ai ventisei anni ho smesso di frequentarla ed ho cominciato un pò a isolarmi. Ci sono tornato ultimamente e, mio dio !, com'è cambiata. Degrado, degrado e degrado. Il centro è in mano agli stranieri ( soprattutto gli africani e i pakistani ) sia le abitazioni che i negozi. Spacciatori e puttane coi loro magnaccia la fanno da padroni. Un paio di anni fa sono sceso alla stazione del Serraglio ( pieno centro ) e mi è venuto da sgambettare velocemente solo per le facce che vedevo. Le lamentele dei Pratesi sono all'ordine del giorno. Personalmente ho vissuto questo abbandono molto male. Ormai abito al confine con Campi e Capalle e a Prato ci vado raramente, se non per la posta ( sono un senza tetto ma ho la residenza proprio in centro ) o per fare particolari compere. Mi spiace per com'è. I sindaci mi paiono tutti uguali, quale che siano i loro partiti. Che altro aggiungere ? Spero si riprenda e che torni a noi Pratesi. Tutto qui.

mercoledì 21 ottobre 2015

Sistema

Dicono che ogni società debba avere un sistema ma non dicono che esso non ha niente a che vedere con le leggi ( per chi non lo avesse ancora capito PRIMA viene il sistema, POI le leggi ). Ci vogliono far credere che è per il nostro bene ma non chiariscono il perché si svolga di nascosto. Infatti, questo fantomatico sistema, si muove di nascosto, meschinamente ( parola che rappresenta benissimo anche le persone che lo mettono in pratica ). Pensate, questi "esseri" passano intere giornate a spiare la gente, "valutandola", cercando di capire chi è e che cosa merita ( ad esempio il tipo di lavoro che uno può fare o la ragazza/o che può avere. In questo caso non posso non pensare se il libro che sto scrivendo verrà mai pubblicato da una casa editrice a prescindere se l'abbia scritto bene o male ). Zitti zitti decidono il dar farsi, all'insaputa dei soggetti. Ma questo è solo il primo step. Non bisogna poi dimenticare lo stupro notturno e le interrogazioni sempre di notte fatte senza che uno se ne renda conto, "tanto per valutare meglio la persona". Oramai mi sa di patetico chi parla di nazismo, fascismo, la Cina di Mao o la vecchia URSS di Stalin, paragoni assurdi fatti per far passare questo scempio come giusto ed ugualitario. Chissà se un giorno coloro che lo hanno combattuto -magari con degli scritti come me- passeranno da Eroi... Ma vorrei ricordare, inoltre, che ogni sistema si basa sull'indottrinamento delle masse a favore dei ricchi. È sempre stato così ; è molto raro che ciò non accada. Io non mi sono mai adattato. Mi è sempre piaciuto fare ciò che volevo ed anche se a volte ho ben notato che adattarsi dà la sensazione di essere accettati da tutti, questo non mi ha scoraggiato ad andare secondo i miei credi. Insomma, che dir si voglia, non lascerò che qualcuno o qualcosa detti condizioni sulla mia vita. Punto. E sia quel che sia.

lunedì 19 ottobre 2015

Il Rispetto

Da bambino ero molto timido. Mi tiranneggiavano ed io reagivo molto raramente. Spesso m'incolpavo, pensando di essere io il responsabile dell'accaduto perché gli avevo dato modo di umiliarmi, magari facendo qualcosa che non dovevo fare ; magari gli avevo offesi senza rendermene conto. Ricordo gli schiaffi dietro la nuca che prendevo mentre ero girato a giocare ai videogiochi al bar ; quando mi voltavo trovavo sempre più persone che ruotavano l'indice per aria come a dire " chi è stato ? ". Queste profonde umiliazioni continuarono in età adolescenziale, seppur in diverso modo. A quest'eta' venivo "semplicemente" deriso per tutto ciò che facevo ; che fosse sport, letture o fare domande che non bisognava fare. Non solo : i miei cosiddetti "migliori amici" ( gente a cui ho dato fiducia per anni ) lo facevano in maniera molto sottile, come se fosse una battuta, un piccolo scherzo per tirar fuori un sorriso. Peccato che quando lo facevo io si arrabbiavano subito. Il "bello" di questo è che non avevo neanche la minima idea della parola Rispetto ; non ci pensavo proprio. La mancanza del rispetto sembrava essere nel mio DNA . Come padre ho avuto un operaio che pensava solo al lavoro e, mi spiace dirlo, non mi ha insegnato niente su questa parola. Sinceramente sembrava che anche lui non fosse rispettato da nessuno, anche se nessuno lo umiliava a voce alta. Ricorderò sempre il suo camminare a testa bassa, un pò ingobbito. Solo a ventuno anni, quando lasciai gli " amici ", decisi che non avrei più sopportato nessuno che mi mancasse di rispetto. Cominciai col rispettarmi per primo, praticando sport con l'unico scopo di abbellirmi. Da allora chiunque tenti anche solo lontanamente di umiliarmi anche solo con una battuta, prima, lo zittisco, poi, chiudo irrimediabilmente. Ma ancora oggi mi chiedo se lo faccio per rispetto per me stesso o perché noto sempre di più che non sono come gli altri, che vedo - spiace dirlo - più come animali che persone. Comunque sia, con me non si sbaglia. Vuoi un trattamento alla pari ? Fai tu lo stesso. Per primo.

domenica 18 ottobre 2015

Essere libero

Lo sapete : ho vissuto due anni senza un soldo ed oramai sono SETTE anni che vivo senza casa. Oggi addirittura all'aperto. Ma cosa mi ha spinto a queste scelte ? La Libertà, quella vera, quella senza regole, quella assoluta. Non ho mai creduto che la libertà avesse delle regole pre-imposte, mi è sempre suonato come un controsenso. Per me la parola libertà ha sempre avuto un solo significato : faccio quel che voglio. Punto. Poi, certo, anch'io ho delle regole da seguire ma cambiano a seconda di come mi sento, variano quasi quotidianamente, avendo un solo punto fisso : fare SEMPRE ciò che voglio. Qualcuno adesso mi chiederà come si possa essere liberi senza soldi ed altri che nessuno è mai veramente libero in tutto. Beh', ai primi lasciate che gli risponda con una frase - forse - "fatta" : la Libertà non ha prezzo. Ho già vissuto senza moneta per un pò di tempo e posso dirvi che avendo tanto tempo per pensare sono maturato di un bel pò. Mangiavo alla Caritas e dormivo in un gabbiotto, raccoglievo soldi per strada e quando potevo mi gustato un cinema. Anni fantastici. E ai secondi dico che se si è liberi di fare ciò che si vuole, anche col poco che si ha, si è già un pezzo avanti in confronto alla massa che si limita in tutto. Se è vero che non si è mai liberi in tutto, posso assicurarvi che avendo più tempo per sé stessi pare invece che lo sia. Un illusione ? Direi invece che si torni ai bisogni essenziali, dando alla nostra mente ciò di cui ha veramente ha bisogno : creatività, riposo e ascolto. E non è poco. Insomma, per me la libertà è più importante dei soldi. Infatti non lavoro, lavorucchio. La moneta mi serve solo per essere più libero di agire come voglio ma sempre in base a quanto ho. Pensare e ascoltarmi sono invece le azioni che reputo importanti. Libertà ... L'adoro. Il vento che soffia, il verde che nasce, il cielo azzurro, ... In tutto questo c'è la calma della vita, la calma delle scelte fatte anche oziando in vista di giorni migliori.

sabato 17 ottobre 2015

Le regole del "gioco"

Partiamo da una domanda : la vita è un gioco ? La mia risposta : non saprei. Dipende. Se dovessi esaminare la MIA vita direi che è emozioni, sentimenti, spiritualità. Viverla giocando richiede la condivisione della stessa con gente di un certo livello che non si approfitti dei momenti gioiosi per i suoi scopi. Per viverla come gioco occorre che ci "vada bene" altrimenti, se il finale non ci aggrada, sarebbe una tragedia. Certo, è piacevole viverla positivamente, ispirarsi e partire all'arrembaggio ma i lupi sono sempre in agguato. E questo è realismo. Ma torniamo al titolo del post. Ecco, innanzitutto voglio subito precisare che a me non sono mai interessate "le regole del gioco" perché non ho mai pensato di vivere in conformità con alcun ché. Ho sempre cercato di creare le MIE regole, il MIO gioco. Fin da bambino, essendo il conformismo del sistema stretto per un persona creativa come me, non mi sono adeguato ma mi sono guardato dentro trovando ciò che più mi aggradava e non. Come sempre non è facile. I turbini delle idee pre-imposte sono molto forti e in età adolescenziale si vive più d'istinto che di intelletto ma ce l'ho fatta. Certo, ci sono - ad esempio - modi di fare comuni che spesso ho anch'io ma sono eseguiti più per garbo, gentilezza e rispetto che per calcolo o "rispetto" del sistema perché ogni sistema taglia fuori masse di persone ( i poveri in primis ) per favorirne altre, c'è poco fa fare. E poi, che gusto c'è ad essere tutti uguali seguendo modelli che non abbiamo scelto coscientemente ? Certo, ad alcuni piacerà essere guidati, trovando in ciò che hanno già scritto il piacere della vita, rinunciando all'emozione della scoperta individuale, alla scoperta di noi stessi ma, sinceramente, non riesco proprio a capire questo atteggiamento. Non è forse meglio - come si dice sempre - avere idee proprie e sbagliare con la propria testa ? Non è forse vero che vogliamo venir fuori dalla massa, il cosiddetto "popolino sciocco" ? E allora fermiamoci, cominciamo a pensare da fermi per le nostre scelte. Io lo vedo come un atto evolutivo. Indispensabile per la crescita.

venerdì 16 ottobre 2015

Il mio bisogno di Amore

Lo ammetto. Ho bisogno di Amore. È il mio spirito che me lo chiede. Sono nato per questo. Mi ritrovo spesso solo, a cercare la mia anima gemella. La sogno, la immagino, mi illudo che un giorno la troverò. Ma no, non può essere un illusione. È troppo forte ciò che sento dentro di me, il mio cuore batte troppo veloce al solo pensiero per essere un illusione. Ho voglia di mettermi a nudo. Ma voglio che il mio Amore sia anche disinteressato. Vuol dire senza calcoli, aspettative, scopi. Mi sento debole, senza. L'Amore che cerco è una forza per la vita, un sole raggiante che scalda e una luna poetica che parla con e per il cuore. Da giovane ho pianto per una sola persona. Le avevo anche scritto una lettera ma mi lasciò e rimasi ferito per diverso tempo. Non riuscivo più a baciare nessuna senza pensare a lei. Come vorrei che riaccadesse ... Ma il passato è passato ... Così almeno dicono. Essere amati deve essere stupendo, a tratti entusiasmante. Cosa c'è di più bello del dividere tutto con La metà di noi stessi ? Cene romantiche, uscite, sguardi, emozioni. Signorina, dove sei ? Mi manchi ... Ti vedo minuta, graziosa, dolcissima. Vedo un futuro per noi. Vedo le nostre effusioni, le nostre tenerezze, le nostre passioni. Voglio smetterla di recitare il ruolo dell'avventuriero solitario ; comincia a stancarmi. Vedo mentre passeggiamo mano nella mano con sguardi sensibili, mentre affrontiamo le incertezze del futuro con una sola sicurezza : il nostro Amore. Vedo le nostre profondità uscire allo scoperto e liberarsi in volo. Vedo ... l'Amore. Ah, l'Amore.

giovedì 15 ottobre 2015

Gli stereotipi

Volgere lo sguardo sugli stereotipi e puntare ad essi vuol dire uniformarsi, conformarsi. Ebbene si, anche essere meno appariscenti spesso significa essere uguali ad uno standard. Immaginate un outfit, un tratto del vostro corpo o del vostro carattere più in evidenza, ... Esso vi è naturale o siete voi a metterlo in risalto "per ..." ? A volte " migliorarsi " è andare in direzioni già scritte. Siate innovativi, invece. Originali. Seguite la VOSTRA ispirazione. Siate voi la conformità. Da ragazzo - e solo adesso me ne accorgo, mea culpa - ho seguito mode che pensavo non lo fossero. Esse hanno frenato il mio sviluppo intellettuale. Solo ora me ne rendo conto. La mia sola originalità - a quel tempo - era il tipo di ragazze che volevo frequentare. Minute, graziose, dolcissime. Ed in questo non sono cambiato. È così che ho imparato a notare il " diverso " che c'è in ognuno di noi ed a farlo uscire. Non è stato facile perché gettar via le maschere richiede più dignità di quanto pensiamo. Andare controcorrente richiede fiducia in noi stessi, livello mentale aperto, sopra la media e voglia di uscire da schemi limitanti. Lo so, non sarà semplice perché è come remare dal basso verso l'alto, un pò come fanno i salmoni e spesso sarete soli ma sarà gratificante a livello emotivo, a lungo andare. Suvvia, non fatevi pregare, è per voi stessi. E la vita è solo vostra.

mercoledì 14 ottobre 2015

La speranza.

"Attesa fiduciosa in un futuro positivo e, in particolare, che si realizzi qualcosa che si desidera". Questo è il significato della parola Speranza secondo il nostro dizionario italiano. E sono d'accordo. Ma ... in particolare, cosa significa per me questa parola così dolce ma allo stesso tempo energica, forte ? Lasciate allora che vi dica che i miei occhi si illuminano al suo solo pensiero, che la mia mente entri in uno stato di pensiero acceso dove tutto è possibile, dove il mio corpo trema per la gioia che dà. Aristotele diceva che la speranza è un sogno fatto da svegli. Non sono d'accordo. Il sogno notturno si spegne al mattino e quello pensato da sveglio ha come motore proprio la Speranza ; è questa la sua forza. E non lasciatevi ingannare, tutti sperano. Dal più cattivo al più buono. Casanova diceva che non soffriamo mai , o almeno molto di rado, senza nutrire la speranza della guarigione ; e la speranza è un piacere. Niente può abbatterci se speriamo, ci avete fatto caso ? Non esiste nessuna macroscopica ingiustizia che con la speranza non si alimenti e auspichi una rinascita. Da bambino ho sperato tante cose, dalle più piccole alle più importanti, dal ritrovare un sorriso dove non c'era più a coltivare un ambizione dove tutto pareva impossibile. E quindi, vi dico, non lasciatevi abbattere subito dagli imprevisti della vita ma continuate a vedere là dove al momento non c'è luce. Vedrete, prima o poi arriverà.

martedì 13 ottobre 2015

Cambiamenti nel tempo

Nella vita si cresce, ed anche se una parte di noi vuole rimanere adolescenziale e un pò bambina è bene che qualcosa s'impari. Ho esaminato a lungo il tracciato che ho percorso fin ora e sono arrivato alla conclusione che, si, ho delle diversità che ho acquisito col tempo ( il tempo è e sarà sempre l'ago della bilancia del passare del tempo stesso ). Sono tre. Prima di elencarvele lasciate che vi ricordi l'orgoglio che ho sempre avuto - e messo - in tutto ciò che ho vissuto. La prima a cui ho fatto caso è stata la CAPACITA' DI ADATTARMI, di cambiare se lo avessi ritenuto opportuno, senza chiedermi se era conveniente ma semplicemente usando le mie sensazioni interne - percependomi -, emozionali collegate al cervello piuttosto che lasciare che fosse l'istinto animale ad avere la meglio. Anche se non mi sono certo uniformato ( come vivo parla da sé ) ho sentito e capito che dovevo - almeno qualcosa - concedere per essere più affinato a me stesso senza incattivirmi con le circostanze che rischiavano di travolgermi. PAZIENZA. Questa è stata la seconda che ho scoperto di avere in me. Se prima volevo tutto e subito, adesso ho capito - anche emotivamente - che il tempo è galantuomo, se si lavora nella direzione giusta. Non più " Ora ! " ma " più tardi ... ". Adesso riesco a sorridere anche di fronte a dei fallimenti ( cosa che prima non tolleravo ). Infine, c'è l'ultima ( ma non per importanza ) che assembla il tutto in un potere di livello superiore alla media : TROVARE UNA STRADA DOVE NON C'È. Lo sforzarsi di pensare e riflettere mi ha portato consigli più delle notti passate a dormire. Adesso riesco a vedere, prima come immagini mentali, poi reali, le vie da seguire. M'ingegno a trovarle e - puff ! - le trovo. E se non le trovo le creo. Occorre solo volerlo. Per tutto questo, certo, c'è voluto .... tempo - sempre tempo -, ma, se remiamo sulla linea giusta ( ed ognuno ha la sua ) tutto può accadere. Il Miracolo può accadere.

lunedì 12 ottobre 2015

Amore

Affetto intenso, assiduo, fortemente radicato. È l'Amore. E questo è il suo significato. È una parola Assoluta. Vuol dire anche sacrificio ? Dicono di si. Per questo il più delle volte ci chiediamo se ne vale la pena e, per calcolo, decidiamo di rallentare il procedimento : vogliamo essere sicuri che non sia stato vano. Ma ci sono persone che non lo hanno fatto. Uno su tutti - che amo citare più volte - è stato Martin Luther King Jr. , reverendo protestante che ha combattuto le ingiustizie razziali a scapito della sua gente negli anni '60. Un vero poeta dell'Amore, oltre che un uomo di fede. Ha combattuto al costo della vita. Come Gandhi. Ha guidato la sua gente per un India libera e indipendente. Madre Teresa, d'altra parte, ha aiutato i diseredati della Terra curandone le loro ferite. Le loro stelle hanno formato il loro Destino. Ma io voglio parlarvi anche di ciò che vedo io nell'Amore. Vedo fasci di luce che rappresentano la Vita. Vedo un futuro più roseo dove questo vi è. Vedo il genero Umano innalzarsi sopra la spirale di odio che spinge verso il basso. Diciamocelo : non è facile. Non è facile vivere col cuore. Abbiamo paura. Paura di non essere capiti, accettati dall'ennesima società che parla ma spesso non ascolta, paura, poi, di essere ascoltati ma sfruttati perché amare vuol dire anche rischiare, esporsi. Paura di rimanere ai margini. Perché anche questo accade. Quante persone hanno abbandonato la società egoista in cui viviamo per costruirsi un proprio orticello da coltivare all'insegna del cuore ? Persone che non c'è l'hanno fatta a passare il muro dell'indifferenza ed hanno deciso di ritirarsi in silenzio. Facciamoci coraggio. Riproviamo. Cerchiamo un'altra strada, un'altra via. È un dovere spirituale prima che morale. Io voglio Amare ma in mezzo alla gente, senza nascondermi o scappare. È per questo che scrivo.

domenica 11 ottobre 2015

Il piacere di pensare

Con gli anni - dicono - si raggiunge una certa maturità. Dicono che l'incoscenza dell'azione lasci spazio alla saggezza del pensiero. Credo proprio che sia così. Io ne sono l'esempio più lampante. Oramai sono anni che passeggio per strade secondarie o mi sdraio sopra un paio di pleds con l'unico scopo di pensare. Voglio specificare che mi prendo proprio del tempo per farlo, non capita a caso. I miei pensieri vanno in più differenti direzioni. Prediligono il futuro, i miei progetti, ma non disdegnano le esperienze passate, sia sul lavoro che nell'amicizia come nell'amore. Ed io ci lavoro su. Cerco di farne tesoro. Cerco di lavorarci sopra come fosse un mestiere da cui tirarci fuori lo stipendio. Non solo. Pensare mi da' forti emozioni, sensazioni. Ammetto che spesso melanconia e nostalgia hanno sopravvento ma questo a me piace. Mi piace vivere di profondità emotive, mi fa sentire vivo. Riesco ad entrare in profondità sulle questioni che reputo importanti ( e non ) facendomi un idea sul dar farsi. Ad esempio, non solo penso alle scelte che devo fare ma anticipo le scelte stesse pensando anticipatamente a cosa fare o a come comportarmi in determinate situazioni e condizioni. Un esempio ? Prendo una piccola pensione per i miei trascorsi in psichiatria ed in più lavoro qualche ora a voucher. Spesso mi ritrovo così a calcolare il guadagno netto del mese e valutare come spendero' il mio denaro, fino all'ultimo centesimo. Faccio e disfaccio progetti, mi informo su ciò che potrei e non potrei fare, mi ingegno a capire se mi interessa davvero o è soltanto un piacere passeggero, una voglia di spendere come l'ha chi si ritrova dei soldi in mano dopo tanto tempo che non ne aveva. Ma mi ritrovo a pensare anche per rilassarmi, per ritrovare il mio spazio perduto, per togliermi di dosso la frenesia quotidiana che ostacola lo stesso pensiero. Insomma, pensare a me aiuta. Quindi, se in psicologia si impara a non dare consigli al paziente, ciò non toglie che non si possa raccontare a quest'ultimo un pò di esperienze personali per farlo star meglio e fargli notare che forse ci sono strade su cui si potrebbe percorrere qualche tratto.

sabato 10 ottobre 2015

L'ombra della Morte è su di me ?

Fin da che' ho ricordi ho sempre sentito l'ombra della Morte su di me e l'ho sempre vissuta come avviso per tutto ciò che facevo. Fin da bambino avevo questa compagna indesiderata a farmi compagnia. Ricordo la solitudine ( già a quell'epoca ) con la sensazione di non essere mai solo. Ultimamente la situazione è peggiorata. Ho incubi ricorrenti. Sogno ormai spesso di morire di tumore, cancro, SLA ( che credo sia una delle morti peggiori perché si continua a capire ma non ci si può muovere ne' parlare ) e addirittura sparato, con un colpo alla testa, allo stomaco o alla schiena. Non so perché questo accade ma lo percepisco come un monito. È come se dovessi stare attento ad ogni particolare direzione della vita che possa prendere. Per questo sento il bisogno di stare attento a dove vado, a ciò che faccio. Vi dico ciò che vedo : un ombra nera, come se una persona con un mantello che gli copre tutto il corpo - da testa ai piedi - mi seguisse appena dietro di me, da un lato. Questo è strano perché ho 39 anni e fumo da soli tre e mezzo. E non bevo. Nemici non credo di averne, visto la mia continua ed oramai conclamata solitudine. Comunque sia tutto ciò mi lascia un pò incerto sul da farsi visto che in passato, sognando, ho anticipato sia la morte dei miei genitori che la felicità di mia sorella. Il mio futuro l'avevo visto sempre gioioso e festoso ma questo non l'ho azzeccato ( ahimè ! ). Mi chiedo se questi siano segnali da farci caso o no. Nel mentre me lo chiedo la vita scorre, piatta, blanda, spesso priva di particolari svolte. Vivo, e Lei è su di me.

venerdì 9 ottobre 2015

Un giorno melanconico

Oggi è e sarà un giorno pieno di melanconia e nostalgia. L'ho sentito subito, appena mi sono alzato. Mi sento triste. La mia testa è piena di ricordi. Li vedo, prima confusionatamente poi , via via, sempre più nitidi. Mi vedo passeggiare nelle vicinanze del cinema che ho frequentato ( e tutt'ora frequento ) negli anni in cui non lavoravo. Mi vedo cercare e raccogliere monetine per pagarmi un entrata. Sono vestito di stracci (si può dire) ed ho la testa china. Alzo lo sguardo sulle locandine dietro le vetrate cercando di decidere quale film potrei oggi vedere. Ma mi vedo passeggiare anche per i giardini adiacenti. C'è un ponticino. Alcune sue assi di legno sono nere, bruciate. Dev'esserci successo qualcosa.Lo passo. C'è un lungo viottolo che passa attraverso l'erba. È fatto di ghiaia e sassolini. Da una parte una serie di panchine sempre in legno. Mi siedo. È nuvolo. Tra poco pioverà. Non importa. Oggi non ho voglia di disperarmi. Penso, rifletto. Forse medito. Lo faccio sempre. Questi passati mi fanno capire che ancora non ho trovato la mia strada. La troverò mai ? Oggi devo lavorare. Dieci lunghissime ore di lavoro con gente che maleducatamente paragono a bestie. Forse sono immodesto ma credo proprio di essere di livello superiore o semplicemente differente, più evoluto. Non ho studiato ma come qualcuno ha detto : "Signori si nasce". Chissà se ce la farò ad arrivare a fine serata senza che le lacrime mi scendino dagli occhi ( a volte succede ... ). Sarà dura e non sono poi tanto convinto che lo debba fare ad ogni costo.

domenica 4 ottobre 2015

Slave to love and i can't escape ( schiavo d'amore e non posso fuggire )

È domenica 4 ottobre 2015 e sono sdraiato nel mio gabbiotto ad ascoltare musica. Ascolto Neil Finn , i Whitesnake, Maren Ord, ....Poi tocca a Bryan Ferry ...e d'un tratto ... odo come una poesia nella mia testa che non posso fare a meno di trascriverla. È questa. "Eccomi Principessa ... mi avevate chiamato ? Sono oramai qui, al Vostro cospetto, sapendo chiaro ciò che dico. Ho combattuto demoni più feroci che l'uomo abbia mai pensato. Ho attraversato lande desolate in cerca di vittorie. Ho ascoltato i lamenti dei morti. Ho visto coi miei occhi gli orrori dell'uomo di oggi. Ho scoperto così che i miei nemici non erano visibili all'occhio umano perché erano spirituali. Invidia, odio, egoismo, ambizione, ... Poi ho visto Voi ... Una luce celeste, un bagliore che mi ha riscaldato il cuore arrivando direttamente all'anima. Mi chiedete " Perché Io ?" È la Vostra dolcezza che guarisce le mie ferite. È la Vostra compassione che mi dà speranza. È la Vostra pietà che mi dà certezza di un giusto futuro. Siete riuscita a parlarmi senza proferire parola. Adesso sono qui. Per Voi. Con Voi. Lasciate che le nostre stelle si uniscano. Le stella della Sacrificio e la stella dell'Amore. Lasciatemi amarVi. Sono qua per Voi. Lasciate che la nostra unione si rafforzi nelle giusta fondamenta: quelle del Cuore. Ed allora Vi dico, dico a Voi: ascoltate i venti propizi del Destino e del Cielo. Uniamoci. Non Vi deludero' perché ho visto oltre e non ci siete che Voi, mia Principessa. Venite o andiamo, per me è lo stesso. Sono qua, Principessa, sono qua per Voi. " Spero vi sia piaciuta. Parlata sulle note della canzone ... Che dire? In una delle mie speranze (forse troppe ? ) c'era anche la Poesia. Così ... Alla prossima. Bryan Ferry - Slave To Love: http://youtu.be/UH1CMCtV4to