mercoledì 28 ottobre 2015

Una giornata qualunque

Io sono una persona che va a periodi, quindi, parlare di cosa faccio in una tipica giornata qualunque fa sì che la definizione della stessa mi stia un pò stretta. Ad esempio c'è il periodo in cui lavoro meno e quello in cui lavoro di più. Il periodo che faccio sport e quello in cui mi dedico più al cinema e visitare il centro commerciale qua vicino. In questo post scriverò due tipi di giornate : quella di adesso e quella che svolgo il più delle volte. Allora ... In questo periodo lavoro di più ( faccio il magazziniere pagato a voucher ed in nero ) perché c'è chi è malato e chi fa dei corsi di aggiornamento, quindi, io sono il sostituto. Generalmente lavoro dalle 8 alle 12 e dalle 17 alle 19 o le 20 tranne il venerdì che ultimamente stacco alle 22 perché c'è poco lavoro. La mattina la sveglia suona alle 6.30 perché mi piace alzarmi con calma. Prendo un paio di caffè nei magazzini della Fercam e mi dirigo all'Evason per fare una colazione salata. Lavoro, poi, dritto al Penny a fare la spesa per tutto il giorno ( a volte vado invece ai Gigli - centro commerciale - a farla e per passeggiare un pò ). Mi riposo al gabbiotto. Scrivo, ascolto radio Rai Uno perché è parlata e sto sdraiato su un paio di pleds. Torno a lavoro, poi ritorno al gabbiotto a mangiare e dormire. Come vedete, di questi tempi svolgo una vita un pò come tutti. Ma veniamo a ciò che in realtà faccio il più delle volte. Di solito lavoro dalle due alle quattro ore al giorno a parte il venerdì ( giorno di carico dei tir ) dove ne lavoro dieci. Mi alzo sempre presto ma questa volta - a giorni alterni - vado in palestra ( mi alleno con i pesi ). Quando non ci vado o vado un pò a passeggio a fare colazione nei bar più disparati o, più spesso, in magazzino a vedere lavorare ( adoro VEDERE lavorare ) e ricaricare i cellulari. Poi a fare la spesa ( sempre ai Gigli o al Penny ). Relax al gabbiotto, sdraiato sui pleds, e il tardo pomeriggio entro al lavoro alle 17 ( il venerdì alle 14 ). Naturalmente im primo pomeriggio posso variare con ulteriori passeggiate che mi servono a pensare, magari andando davanti la multisala qua vicino o i suoi giardini sempre desolati, senza dimenticare le visite al lago Paradiso a vedere pescare magari facendo una chiacchierata con Alfredo il barista. Bisogna sottolineare inoltre il fatto che potrei leggere un libro, guardare un movie dallo smartphone o scrivere per il blog. Insomma, come potere vedere cerco di avere più tempo libero possibile per me stesso ; in questo modo posso recuperare al meglio le energie mentali che richiede questa società che a me non piace poi così tanto.

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