sabato 23 aprile 2016

Ispirazione o metodo ?

All'età di 21 anni lasciai il lavoro di addetto al lavaggio a secco di una fabbrica. Assieme ad un gruppo hip hop ( io ero il dj ) avevamo vinto la selezione dell'Arezzo Wave. Pensavo che se avessi avuto più tempo libero avrei avuto matematicamente più risultati, sarei migliorato. Non accadde. A quel tempo mi ero prefissato un metodo : due ore la mattina e tre o quattro il pomeriggio. Non funzionò. Non facevo passi avanti. Poi le idee cominciarono ad accavallarsi, si moltiplicavano : così cominciai sia a fare basi che cantare, oltre il tentare di scrivere. Troppo impasto. Feci qualcosa, certo, ma ... ; sì, mi ero dato un metodo ma esso non funzionò perché mancava di un qualcosa che a quel tempo ancora non credevo fosse davvero importante : l'Ispirazione. Non sono arrivato da nessuna parte. Oggi è diverso. Ho quarant'anni, mi conosco meglio e mi muovo -in tutto ciò che faccio- con l'Ispirazione, questa grandissima dea che mi dà linfa vitale ma lo fa saltuariamente, non giornalmente. Difatti non è detto che tutti i giorni abbia voglia di scrivere ed anche se lo faccio mi rendo conto che poco di quel che ho scritto è valido, poetico ( come piace a me ). L'Ispirazione la trovo nell'aria, in un posto, nel tempo che fa, dentro di me, dentro un sentimento, un emozione. A volta dura un attimo, a volte delle ore o anche dei giorni, ma non sempre è così. A volte la vado a cercare in giro, in un libro, in una canzone ma non c'è da confonderla con la motivazione ( cosa che paradossalmente cerco sempre di più di evitare perché è faticosa da sostenere ) perché quest'ultima richiede uno sforzo, mentre l'Ispirazione richiede ascolto, il lasciar andare i propri sensi. L'Ispirazione non ci chiede di raggiungere un obbiettivo ma ci aiuta a percorrere una buona parte di strada verso esso. L'Ispirazione non è un fine "per ..." ma un arrivo da cui partire.

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