venerdì 8 luglio 2016

Una madre che ti vuole tutta per sé : la solitudine

Il dizionario italiano la chiama la condizione di chi è solo, altri aggiungono che è un sentimento : io la chiamo "emozione della Madre ". Questo perché proprio come una Madre naturale, ti chiama a sé durante i momenti bui che la vita ti para davanti, durante i quali hai bisogno di rifocillarti spiritualmente. Come una Madre ti lascia giocare con la vita per poi richiamarti in serata per la cena, così la solitudine incita a riposare fisicamente e mentalmente, senza però perdere mai il contatto con te stesso. Certo, solitudine non vuol dire solo riposo : possiamo fare tante cose nel nostro solo. Possiamo viaggiare, lavorare, amare, giocare, studiare e tant'altro ma rimane un punto in comune fra loro : il riprendere l'energia perduta. Nel mio caso aiuta a pensare, a sperare, a credere ancora nel futuro, ... ; ho un rapporto speciale con la Madre di tutte le emozioni. Sì, perché è anche un emozione di piacere, un emozione di garbo, di rispetto per me stesso. La cerco spesso, so di esserci portato perché l'ho sempre amata, per via della sua nobiltà d'animo. Un tempo pensavo che fosse la condizione degli esclusi dal grande sistema della vita ; oggi la reputo la piacevolezza del riuscire a rimanere ciò che si è anche se si è in un mare in tempesta. La solitudine porta spesso a grandi idee, grandi concetti sulla vita che viviamo e a curarsi dalle ferite che ci vengono inflitte ogni giorno. Ora che quasi non lavoro più, riesco a passare giorni sereni, sdraiato, mangiando e ridendo di chi ha paura di lei. Io la accolgo gioioso e festoso, sapendo che, come Madre, è comprensiva delle mie debolezze.

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