domenica 28 agosto 2016

Ma cosa si prova ad essere un senzatetto ?

Sappiatelo : anch'io mi sono fatto questa domanda. Ero ancora un adolescente e mentre girovagavo per il centro della mia città, non potevo non notare questi essere emarginati che lentamente camminavano per la stessa, un pò tristi, con facce che avevano tutto un dire : una richiesta di essere ascoltati, capiti, rincuorati. Mi trovavo così, la sera, a pensare a loro, alla loro vita e a dov'ero io in quel preciso istante, alla fortuna di avere un tetto sopra la testa, due genitori e diversi soldi in tasca. Oggi tutto questo è cambiato. Oggi sono io quello con la faccia a volte triste, a volte allegro ( anche per un niente ), che cammina per diverse zone di Prato, Campi, Capalle. Adesso ditemi : volete sapere cosa si prova a non avere più niente ? Ok, ve lo dico 😊. Sappiate che se diventerete un senzatetto è quasi certo che NON sia una scelta ma una condizione dettata dalle circostanze, così come è successo a me. Sappiate che l'inizio sarà difficile da accettare, soprattutto i primi periodi, e anche se vi darete da fare è probabile che qualcosa vi tiri giù nell'inferno della povertà. È così che succede, il più delle volte. Ma se sarete ancora abbastanza fermi mentalmente senza farvi prendere dal panico, qualcosa - POI - accadrà, come per magia. Comincerete così ad assaporare una cosa chiamata LIBERTÀ. Libertà di dormire quando e quanto volete, di passeggiare alle ore più disparate ( anche di notte ! ), di rispondere a tutti nei modi che più vi aggradano, senza pensare alle conseguenze. Vi accorgerete che potete iniziare a pensare a tutto ciò che vi interessi o meno, a riflettere, ... Potrete pensare anche al futuro, dipingerlo come vorrete, senza che i soldi siano un limite perché partendo da zero potrete RIORGANIZZARVI con ciò che verrà. Questa è la prima parte. Nella seconda comincerete a cercare DENTRO di voi le ragioni dell'essere e probabilmente sarete attratti dai grandi temi della vita, come l'amore, l'amicizia, il significato della parola "lavoro", il significato della parola Destino e magari Dio. Passerete molti giorni a pensare a questi temi, temi che vi faranno conoscere voi stessi in base alle risposte. Certo, vi farete anche domande sul passato ( "dove ho sbagliato, SE ho sbagliato ? " ) e sul futuro ( " che ne sarà di me ? adesso cosa farò ? " ), e state sicuri che per molto tempo la vostra mente sarà occupata da queste questioni. Infine ci sarà la RISCOSSA. Dopo aver chiarito e trovato il vostro punto / posto nel mondo tornerete a vivere , un pò così come viene ed un pò cercando delle alternative. Infatti c'è chi torna alla vita aiutato dagli altri ( ma non aspettatevi granché 😕 ) e chi decide che forse , non riuscendoci, decide a malincuore - o non - di restare confinato ai margini godendosi un pò di riposo anche se senza o con pochi soldi. Per quanto riguarda me vi dico subito che purtroppo non riesco a lavorare per troppe ore perché altrimenti mi sentirei pressato, incattivito, depresso e nervoso ad alti livelli. Così, almeno oggi, devo vivere di una piccolissima pensione e di poche ore come magazziniere. Se mi pento della scelta ? Io NON ho scelto, è che non ce la faccio, tutto qui. Quindi non mi resta che cercare di godermi appieno quel poco che ho, cercando nel futuro alternative migliori. E ricordate : essere senzatetto può essere un lusso se la vostra vita attuale non risponde ai vostri sogni perché almeno noi, il tempo per passeggiare, sorridere, dormire e riposarsi lo abbiamo ; e bisogna ricordarsi che probabilmente nessuno di noi era destinato a grandi cose, altrimenti le avremmo ottenute. Quindi ...

martedì 9 agosto 2016

L'interesse dietro l'angolo

È ovunque, solo che noi non ci facciamo caso. È anche in un rapporto di amicizia perché tramite esso si vive meglio. È sul lavoro, in famiglia, sul sorriso del barista sotto casa, sul suo e sul nostro ; l'interesse impera sulle nostre vite. Noi non lo notiamo, pensiamo sia educazione, che sia qualcosa di spontaneo che la nostra persona si disponi a fare quando si entra in contatto con qualcuno ma non è così. Personalmente l'ho sempre sospettato ma è ultimamente che sono riuscito a diagnosticarlo senza pregiudizio, con saggezza. Certo, sì, anche in un rapporto di amicizia o d'amore c'è. Non è forse vero che ci sono persone con le quali si vive più leggeri, più in sintonia con lo stesso vivere ? È l'interesse che ci guida, spesso inconsciamente ; un interesse genuino che nascondiamo senza farci caso, forse. Cerchiamo di non volerci male, dopo aver fatto questa scoperta : è la natura di noi stessi, la natura umana che è così. Detto questo vorrei ricordarvi che l'interesse per qualcuno (chiunque sia, per qualunque motivo) è un energia che affiora dentro noi, un energia che ci muove costantemente verso un qualche tipo di miglioramento. Io ricordo benissimo le mie vicissitudini con molte persone, vicissitudini pieni d'interesse, vicissitudini vissute MAI con senso di colpa. Cerchiamo , per una volta, di essere chiari con noi stessi e diciamoci : "si, anch'io mi muovo per interesse" 😊😊😊.

domenica 7 agosto 2016

I miei primi quarant'anni

Il 30 Luglio di quest'anno (pochi giorni fa) ho compiuto quarant'anni. Visto che lavoro meno, non avevo soldi ma solo un biglietto omaggio per il mio cinema preferito, un biglietto che ho potuto avere tramite dei punti accumulati attraverso altri movies visti al solito cinema, l'Uci di Campi Bisenzio. Ma a parte questo... cosa ho imparato in tutti questi anni ? Questa è la domanda a cui voglio rispondere in questo post, una domanda che reputo interessante sia per me stesso (per fare il punto della situazione) sia, e soprattutto, per i più giovani che spesso si domandano cosa impareranno dalla vita (chiaramente siamo tutti diversi ma il mio vuole essere sia un informazione ad ogni livello che una base vissuta su ciò che potrebbe insegnarvi un certo percorso ). Allora,... partiamo 😊😊😊. La prima scoperta potrebbe essere scontata ma vissuta sulla mia pelle mi ha fatto capire che alcune cosiddette frasi fatte (che a volte potrebbero essere anche fastidiose ) sono molto veritiere e ci insegnano l'importanza di talune questioni : ovvero "prima di tutto la SALUTE". Può sembrare banale ma senza quella non si arriva da nessuna parte. I soldi sono importanti ma è la salute il pilastro principale della vita. Io me ne sono accorto un paio di anni fa , quando non riuscivo a guarire da un influenza e ho dovuto prendere degli antibiotici per due settimane. Considerata la mia vita di strada, pensate, non riuscivo a guarire con le solite medicine che si comprano senza ricetta. Mi sentivo sempre debole, stanco, vomitavo e defecavo in continuazione ; non potevo mangiare niente. È stato in quel momento che ho sentito veramente l'importanza dello stare bene. La seconda scoperta è stata questa : COMUNQUE LA SI PENSI, IN DEFINITIVA, SI È SOLI. Beh, questo l'ho sempre sospettato ma da quando vivo per strada ne ho avuto la conferma lampante. Se ci pensate bene, la sera, quando vi ritirate nelle vostre stanze, non potete fare a meno di pensare a questo. Nella solitudine delle ore prima di dormire , vi accorgerete che siamo tutti mondi a sé stanti, piccoli universi dove solo il singolo ha voce in capitolo e la parola degli altri conta davvero poco. Il rimedio ? Non c'è. È così, e le chiacchierate con gli amici (se ne avete) conteranno poco, se non per sfogarvi o al massimo a confondervi. La terza scoperta : I CONSIGLI NON SERVONO A NIENTE. Anche qui c'è la mente che c'inganna, raccontandoci che sicuramente esiste qualcuno che può con la parola aiutarci, metterci sulla giusta strada ma non è così. Essendo noi piccoli mondi, piccoli universi a sé stanti, dobbiamo invece far leva sulle nostre esperienze, sulla nostra apertura mentale, per risolvere i nostri problemi. Non è facile capirlo perché l'essere umano è portato per il dialogo e ne ha un viscerale bisogno ma aspettarsi sempre delle risposte a mo' di facile riuscita è fuorviante. Le risposte sono dentro di noi. Quarta scoperta : ESISTONO DEI LIMITI. Oggi è fuori moda, lo so , ma non tutti noi possiamo arrivare ad essere belli, ricchi e famosi (è un esempio), ci piaccia o meno. E se è vero che però tutti abbiamo del talento per qualcosa, non è detto che riusciremo a sfruttarlo appieno dandoci la vita che sogniamo. Questo è fondamentale capirlo se non vogliamo vivere di frustrazioni, credendo di essere ciò che in realtà non potremo mai. Questo accade perché non tutti reggiamo la pressione, le notti sveglie a lavorare ai nostri progetti, siamo incoerenti (e non c'è niente di male ad esserlo !), abbiamo tutti un diverso DNA di vita. E ricordate : il gatto miagola. ... è il cane che abbaia, quindi siate l'animale che siete. Ultima scoperta (in realtà ce ne sono molte altre ma scrivo quelle che reputo quelle fondamentali) : ESISTE UN DESTINO, È IL NOSTRO, CI PIACCIA O MENO. Questa scoperta si riallaccia a quella dei limiti ; essendo tutti essere originali in sé, siamo gli uni diversi dagli altri e quindi perché cercare di omologarci e conformizzarci ? Ci faremo solo del male perché non potremo mai essere il nostro vicino di casa, il ragazzo con il Mercedes che ha una bionda accanto o il nuotatore professionista da dieci medaglie d'oro delle Olimpiadi 2016. Certo, questo sta a noi scoprirlo ma accadrà solo ascoltandoci e non prendendo l'esterno di ciò che vediamo. Concludo dicendo che non volevo buttarvi giù di morale. Se volete sognare fatelo , ma se vi sveglierete ancora sul solito letto e niente è cambiato state tranquilli, non martoriatevi : è andata solo come doveva andare. Essere negativi non significa un caxxo 😊😊😊.

martedì 2 agosto 2016

Sono solo

Mi chiedo se sono stato io a volerlo. Che sia sdraiato su un pled, che cammini all'interno del mio centro commerciale preferito o sia in sala ad aspettare l'inizio di una nuova avventura cinematografica, la domanda è sempre la stessa : perché sono sempre solo ? Ho davvero scelto io questa vita ? O ho il Destino contro ? È il mio carattere che tende alla solitudine e i compromessi non mi sono affini ? Sia come sia non posso negare come il vuoto della vita s' impossessi di me e mi conduca a vivere come un asceta. Nel mio solo -lo ammetto- a volte faccio fatica a non immergermi nel rancore per questa società ( a cui diamo sempre la colpa, dimenticandosi che ognuno di noi può comunque cercare di rimanere ciò che è , pur faticando nel tentativo di farlo ). Così, vivo per strada ma senza rimuginare più di tanto sul passato ma cercando nel futuro delle chiare risposte alle mie domande ancora esistenziali, senza dimenticare di vivere il presente come più mi aggrada, con i suoi pro ed i suoi contro ; vivo l'attimo. Nell'esser soli si percepiscono di più le persone, i loro caratteri, si capiscono gli stato d'animo attraverso i loro sguardi. Mi ritrovo allora a fare una cernita su chi frequentare, con chi intavolare discorsi, con chi aprirmi per delle confessioni importanti. Ad esser soli c'è del positivo : è raro sbagliare qualcosa perché tutto diviene una prova, una direzione che possiamo anche non mantenere nel tempo, un richiamo alla nostra vera fede. Non tacciatemi di egoismo. È vero, lo sono ma solo in parte. È che non riesco più ad indossare maschere ; ho bisogno di vita VERA.