lunedì 26 settembre 2016

La vita che vorrei

Sono sdraiato sul mio pled. Mi rigiro e rigiro in continuazione perché non ho sonno ma è già la mezzanotte passata. È così che mi metto a pensare, a fantasticare, a - forse - illudermi sulla vita che vorrei. La vedo. Finalmente l'ho trovata 👍 ! È la mia Anima Gemella 💖 . È elegante, non volgare, dolce, sensibile, affettuosa. Ci siamo finalmente conosciuti ; le forze dell'Universo ci hanno assegnati l'un l'altro. E comincio a vivere. Il nostro rapporto è di pieno rispetto reciproco, siamo entrambi anticonformisti - zero pecore - e ci supportiamo a vicenda. Per noi il lavoro è DAVVERO un occupazione per soddisfare le prime necessità ma, comunque sia, lavoriamo poco. Amiamo lo sport, il nuoto, la corsa e i pesi. Lei si dedica alla fotografia ed alla pittura, io al mio blog, al canale Youtube, recensisco movies ed inoltre sono sempre in cerca di qualcosa di nuovo che mi attragga. Non sono più un senzatetto, oggi abbiamo un bilocale con giardino privato, arredato modernamente, con i quadri e le foto di lei e la mia postazione computer, un pastore tedesco come cane ed un paio di teneri gattini ... e non siamo più soli : una bambina - la nostra - ci allieta le giornate e ci rende sempre più uniti, amorevoli e gioiosi, giorno dopo giorno. Passiamo le nostre giornate a passeggiare in bicicletta - niente macchina per noi, non ne vediamo la necessità - o a piedi. Se in bicicletta, io apro la fila, la bambina nel mezzo e Lei per ultima. È così che proteggiamo il nostro frutto. Se a piedi, io e la mia consorte ci sediamo sul prato e la bimba corre, corre avanti ed indietro dietro gli uccellini del parco. Il sabato è un MUST pranzare alla rosticceria dei Gigli e andare al cinema : un puro divertimento, un puro spasso 😊 !. Quando ci guardate potete vederci tutti e tre tenerci per mano : io scarpe ginniche, jeans blu oceano e t-shirt bianca con qualche disegno di colore giallo ; Lei jeans aderenti, scarpe con un piccolo tacco e camicetta a fiori. La nostra piccola ha un vestitino bianco, puro, vergine, con scarpette da ballerina ( a lei piace danzare ). Alla bimba piace fare domande ; noi rispondiamo, facendogli già da subito capire che non siamo nati schiavi del lavoro e che la vita è pura gioia e divertimento se la maggior parte del tempo lo passiamo a fare quello che ci piace. Cerchiamo di fargli capire che potrebbe diventare una scrittrice, una pittrice, una blogger di viaggi o una sportiva o qualsiasi cosa voglia, purché sia la sua anima a chiederglielo. Lei è molto contenta di avere genitori come noi. Gli diciamo che il denaro non è tutto : gli consigliamo di percepirsi, ascoltarsi nel profondo, dare spazio alle proprie emozioni, senza essere troppo buona con gli altri ; gli diciamo di VIVERE. Alla sera gli racconto qualche storia, a volte vera , a volte inventata e a lei piace. Che dire ? Siamo uniti. È così che, continuando a rigirarmi nel pled, mi accorgo che è quasi l'alba. Qualche lacrima mi scende dagl'occhi sul viso ed io sono contento di essere vivo.

domenica 18 settembre 2016

Disturbo bipolare o depressione cronica ?

Il mio psicologo mi ha diagnosticato il disturbo bipolare. Che cos'è ? È l'alternanza di momenti depressivi profondi ( che nel mio caso durano dai sette ai nove mesi l'anno ) a momenti di massima ... come definirla ? gioia ? contentezza ? euforia ? Beh', insomma, ci siamo capiti. È quando ci si sente al settimo cielo per un arco di tempo lungo ( mai troppo nel mio caso 😊 ), dove tutto pare possibile, anche l'impossibile e ci si dà un gran da fare in tutto ciò che si fa. Sono momenti bellissimi, credetemi. In questi momenti si può iniziare una dieta e portarla a termine tranquillamente, si può trovare lavoro ed entrare nelle grazie del boss, si può gustarsi un semplice caffè come se fosse la sostanza più buona del mondo e si riesce a trovare nelle nostre capacità mentali risorse di cui eravamo all'oscuro ; senza contare che la nostra capacità di rilassamento, tranquillità e spensieratezza saliranno alle stelle ! Bello, vero ? Peccato che durante l'annata saranno di più i giorni di depressione, che vi sembrerà addirittura cronica. Eh, già, perché funziona così, purtroppo 😕 . E sarà in quei momenti che - non esagero - potrete tranquillamente pensare al suicidio come ultima risorsa di salvezza da quest'inferno chiamata Vita. Ciò che potrebbe piacervi è che molti, ma davvero molti, artisti, soffrono di questo disturbo. Ma adesso lasciatemi spiegare come ci si sente in dettaglio. Innanzitutto, per quanto mi riguarda, sento di avere - e di vederlo, addirittura - una sorta di buco nero che gira vorticosamente dentro me, fra l'alta pancia ed il basso petto. Esso - per come lo vedo io - ha sfumature di blu violaceo al suo interno, che girano, girano, ingoiando la mia linfa vitale, oggi dolcemente, pian piano, domani sempre più forte e velocemente. Quando la senti, ce l'hai, puoi fare ben poco perché ti risucchia al suo interno a diverse velocità, a seconda del momento. In questo periodo, ad esempio, nel mio caso, se dovessi dargli una percentuale, direi che è al 10 - 20 % di forza. Il vero problema nasce quando è ai livelli massimi ; in quei periodi ( lunghi ) non si è capaci di fare proprio nulla, ma davvero nulla ! Ogni piccola azione, faccenda quotidiana, iniziativa che abbiamo , non riusciamo a portarla a termine, se non con grande fatica e molteplici sforzi, percependo dentro voi una stanchezza che arriverà fino alle ossa. La tristezza - ma parlo di tristezza vera, quella profonda - la farà da padrona. Il vostro volto sarà una maschera di malinconia, nostalgia dei tempi andati, di presente e costante depressione. Sarà molto difficile tirarsi su. E non ci sarà niente da fare : solo ASPETTARE. Quello però che oggi mi domando è se il mio caso non sia più da depressione cronica, visto che oggi, essendo un pò più maturo, ricordo di averne sempre sofferto : ormai sono sicuro di averlo nel DNA. Dico questo perché passo la maggior parte dell'anno con gli effetti negativi del mio disturbo, sdraiato a terra e mangiando a più non posso, per poi rimettermi in forma quando sto meglio. Una cosa però la voglio dire : da quando lavoro meno ( poco o nulla ) mi sento abbastanza pieno di forze. Ad esempio , sì, è vero, oggi la sento di nuovo arrivare ma fortunatamente non ai massimi livelli della scorsa primavera. Che sia davvero per il lavoro ? Io dico di sì. Ma per poterne avere la certezza, occorre solo aspettare.

Il mal di vivere che sta tornando

È una decina di giorni che una sorta di buco nero, che sento girare vorticosamente tra l'alta pancia ed il basso petto, si è riacceso. È il mio mal di vivere che, lentamente, flebilmente, si è rimesso in moto, girando su se stesso, risucchiando pian piano la mia energia e linfa vitale. Erano ormai quasi tre mesi che non si faceva sentire, da quando partii per la tre giorni di Pisa - Livorno. Erano stati momenti fantastici, anche quando tornai, subito dopo. Ma anche in seguito stetti bene, tranquillo, spensierato, rilassato. Oggi qualcosa è cambiato. È cominciato qualche giorno prima di un ennesimo viaggio da fare con pochi spiccioli ( 250 € ), nel tentativo di visitare Livorno ( meglio dell'altra volta ), Piombino e isola d'Elba. Niente da fare. Partito di primo pomeriggio per la prima tappa, mi sono poi trovato la sera già sul mio pled, dietro il gabbiotto. Non ce l'ho fatta. ( Ho girato anche un video su quella giornata, poi pubblicato su YouTube sotto il nome Gabriele Mei Lives ). Insomma, qualcosa di ... negativo ? ( Raffaele Morelli direbbe di no ) sta crescendo di nuovo dentro me, ed io non so come affrontarlo. Di solito utilizzo la tecnica "poco o nulla lavoro, tanto cinema, dormite e mangiate abbondanti" ma non sempre ho voglia di ripercorrere strade già percorse. Non so come reagiro' stavolta. Al momento ho riniziato a correre ( anche se in realtà alterno la camminata alla corsa ), guardo sempre i movies ( ma sciegliendoli, questa volta ) e cercando di perdere peso ( dai primi di agosto ho già perso 6/7 chili ). Funzionerà ? Io lo spero ( la speranza l'ho nel DNA 😊 ! ). Certo, non è facile fare le cose e sentirsi come cadere, scendere, scivolare verso il basso ... dove sembra ci sia qualcuno di molto cattivo che ti aspetta per ferirti, scoraggiarti, levarti la voglia di fare anche le piccole azioni quotidiane. È una dura battaglia che a volte si vince e a volte si perde ... Ma è la guerra che conta, e quella, pur sapendo o credendo di non poterla vincere in totale, cercherò pur sempre di farlo. E nel frattempo, vado avanti .